Cosa sono i detergenti? I detergenti sono miscele di sostanze di diverso stato fisico (liquido, solido, gassoso) e diversa forma strutturale (pietre, polveri, spray, schiume, ecc.), di varia composizione, usati per la pulizia in ambito domestico, professionale ed industriale. Nei detergenti si trovano infatti sostanze primarie detti “principi attivi” che sono i veri e propri agenti detergenti, e molte altre con funzioni coadiuvanti cioè che agiscono insieme ai principi attivi in modo da rendere efficaci i detergenti. Oltre a queste sostanze, nei detergenti spesso se ne trovano di aggiuntive con funzioni più commerciali, per rendere più gradevoli i detergenti a chi li usa, come i coloranti ed i profumi. I detergenti ad uso casalingo sono venduti nei supermercati e nei negozi in flaconi che normalmente non superano la dose di 1 litro o un kilogrammo, per rendere più agevole il trasporto dei detergenti e per garantirne un consumo e, di conseguenza, un acquisto continuativo da parte del cliente. Tali confezioni hanno forme ergonomiche per facilitare il dosaggio dei detergenti e sono spesso appariscenti: variamente colorate con nomi e marche fantasiose, per attirare l’attenzione e farsi meglio ricordare dal consumatore. Vetril, Glassex, Pronto, Ajax sono note marche di detergenti per le superfici. Da qualche anno, molti esercizi commerciali vendono i cosiddetti detergenti “alla spina”. Si tratta di un’idea che deriva proprio dai banconi dei bar: come le bevande, è ora possibile acquistare detergenti nelle dosi desiderate, riposti in flaconi di diversa capacità in possesso del cliente stesso o forniti dal negozio. I detergenti utilizzati per le pulizie professionali ed industriali sono ancora più specifici dei detergenti ad uso domestico. Ciò perché il tipo di sporco affrontato con i detergenti professionali è estremamente vario ed eterogeneo, come lo sono gli ambienti da pulire: le pulizie svolte in un’officina meccanica, infatti sono molto diverse da quelle fatte in un ufficio! Questi detergenti sono distribuiti in taniche superiori al litro e al kilogrammo e presentano confezioni molto più sobrie di quelle che contengono i detergenti ad uso domestico. Esse presentano etichette che riportano tutte le informazioni chimiche e fisiche riguardo le sostanze contenute, il loro utilizzo, gli esiti di analisi di laboratorio svolte sui detergenti stessi e i rischi connessi al loro uso improprio. I detergenti sono estremamente diversificati nella loro funzione, e ora lo sono più che mai anche quelli usati in casa. Esistono infatti detergenti per rimuovere la polvere dalle superfici, detergenti per la cura del legno, detergenti per la pulizia ed il mantenimento delle pelli, detergenti per pulire i pavimenti, detergenti per abiti e tessuti, detergenti per l’acciaio, detergenti per vetri e cristalli, ecc., ecc. Nel secolo scorso i detergenti erano rappresentati dai saponi e da altre sostanze di origine vegetale o animale, comunque naturali. Con il progresso del secolo scorso ed il conseguente sviluppo economico si è assistito ad un incremento nell’uso di detergenti di origine industriale, sintetizzati in laboratori chimici. Nei supermercati i reparti dedicati ai detergenti sono sempre più ampi e articolati per le loro varie funzioni: è segno che la ricerca e la produzione industriale dei detergenti è in continua espansione. Ne deriva una produzione di detergenti sempre più sofisticati e specifici. Il grande problema dei detergenti è il loro smaltimento dopo l’uso. Proprio perché sono sostanze di sintesi chimica, i detergenti odierni possono essere molto efficaci per il loro utilizzo, ma non altrettanto utili quando devono essere eliminati. Il destino dei detergenti è infatti quello di finire negli scarichi fognari e da qui nei fiumi e nei mari. Qui le sostanze contenute nei comuni detergenti possono uccidere la flora e la fauna del territorio oppure alterarne l’equilibrio, facendo proliferare alcuni organismi rispetto ad altri. Le nuove norme e direttive in ambito di cura dell’ambiente impongono che i detergenti siano costituiti da sostanze il più possibile non inquinanti ed a bassa impatto ambientale. L’attuale ricerca sui detergenti è mirata a trovare nella natura o a creare in laboratorio sostanze detergenti che siano anche biodegradabili. I detergenti cosiddetti “ecologici”, infatti, sono composti da sostanze che, una volta rilasciate nell’ambiente dopo il loro uso, sono facilmente aggredite dai microrganismi presenti nelle acque e nei terreni. Questi microrganismi sfruttano le molecole dei detergenti come loro alimento e le trasformano in altre molecole che serviranno come nutrimento per altri batteri o che sono innocue per l’ambiente. Altri detergenti ecologici sono composti da molecole che si degradano lentamente per “fotolisi”: una volta rilasciate nell’ambiente, vengono scisse in particelle più semplici grazie alla loro esposizione diretta alla luce del sole. I sottoprodotti di questi detergenti sono elementi già presenti in natura o che servono di nutrimento ai batteri e piante. |