Per panni comunemente si intendono sia i vestiti che gli strumenti di pulizia; questi ultimi sono più volgarmente detti “strofinacci”, (abbreviato in “stracci”), per l’operazione di sfregare sulla superficie da pulire. L’origine comune del termine panni deriva dal fatto che un tempo i panni per pulire si ricavavano proprio dai vestiti quando questi erano troppo logori per essere ancora indossati. Notizie dei primi panni usati per le pulizie ci giungono dagli antichi Romani, che, in apposite officine dette “fullonicae” facevano infeltrire tessuti di lana immergendoli in acqua, battendoli con i piedi e aggiungendo dell’argilla. I panni così ottenuti venivano poi lavati con l’urina per eliminarne le impurità, fatti asciugare e spazzolati. Nel Medioevo la produzione dei panni di lana subì un incremento grazie agli Umiliati, una confraternita del milanese che organizzo i propri conventi in una vera e propria industria della produzione di panni, diffusa poi in tutto il Nord Italia. In casa il popolo otteneva i panni dai tessuti naturali più a disposizione come la lana e il cotone. Con il progresso tecnologico dell’ultimo secolo e l’introduzione dei detergenti chimici complessi ed aggressivi, è sorta la necessità di usare panni più resistenti, che non lasciassero tracce e residui come fanno i tradizionali panni in cotone. Grazie agli studi compiuti sulle materie plastiche, si è giunti alla creazione di panni sintetici, molto più resistenti della carta e del cotone alla tensione, allo stiramento e molto più duraturi. I panni in microfibra, ad esempio, raccolgono più a fondo lo sporco rispetto ai comuni panni in cotone, grazie alla struttura infinitesimale delle loro fibre. Questi panni, inoltre, non essendo di origine naturale, non sono aggrediti dai microrganismi: se abbandonati umidi, infatti, non ammuffiscono! I panni sintetici, così possono durare anche fino a 5 anni: l’unico elemento che non permette loro di essere eterni è soltanto l’usura da sfregamento contro le superfici! I panni in microfibra, nati negli anni ’90, sono stati sempre più migliorati nella loro composizione, struttura e diversificati nelle funzioni. Oggi infatti esistono panni universali, panni per i vetri, panni per l’acciaio, panni per i pavimenti, panni per la pulizia dell’argento e dei metalli, panni per materie plastiche, ecc., ecc. In particolari luoghi di lavoro dove l’igiene ambientale assume un’importanza fondamentale, come gli ospedali e le cliniche, i medesimi panni per la pulizia sono diversificati anche attraverso il loro colore. Panni rossi, panni gialli, panni azzurri e panni verdi, infatti, sono alla base della normativa HACCP, che impone agli operatori delle imprese di pulizie di usare panni di diversi colori nei diversi ambienti. In tal modo i panni sono immediatamente riconoscibili e separabili al momento del lavaggio, che varia per i panni in base ai solventi utilizzati e al tipo di sporco con essi raccolto. I panni per la pulizia delle superfici in commercio hanno delle dimensioni standard. I panni utilizzati a mano sono in genere di forma quadrata: 30 x 30 cm o 40 x 40 cm, per una maggior maneggevolezza durante l’operazione di pulizia. I panni per i pavimenti, invece, hanno forma rettangolare: 50 x 60 cm o 50 x 70 cm. In tal modo questi panni si adattano meglio alle basi degli spazzoloni e delle scope e possono essere ripiegati su se stessi per creare maggior spessore laddove lo sporco è più ostinato e difficile da rimuovere. I panni prodotti industrialmente, inoltre, presentano una cucitura al loro bordo per renderli ancor più resistenti e duraturi nel tempo. Sulle cuciture dei panni si trovano le etichette che possono essere tessute o stampate e, in genere, riportano su un loro lato contatti dell’azienda che produce o distribuisce i panni (nome, logo o anche indirizzo completo, comunque a scopo pubblicitario), e sull’altro lato la composizione dei panni insieme alle istruzioni lavaggio. I panni per le pulizie professionali ed industriali sono venduti in pallet che sono raggruppamenti di colli: così si chiamano i cartoni contenenti tanti i panni riuniti in confezioni di plastica trasparente costituite da almeno 5 panni. I panni per le pulizie domestiche sono invece venduti singolarmente o riuniti in gruppi dello stesso tipo o di vari tipi dai diversi utilizzi, ovvero riuniti in speciali set di panni, per una pulizia completa della casa. I panni li puoi trovare al supermercato, nei negozi e nei siti commerciali in internet. Ma tu, che panni usi in genere per pulire la tua casa? I soliti panni in cotone, oppure panni speciali in microfibra? E differenzi i panni in base all’ambiente della tua casa? Prima di leggere queste righe, credevi anche tu che i panni fossero tutti uguali? Non temere: Ecoshop si mette nei tuoi panni! Sappiamo bene quanto sia noioso fare le pulizie di casa, perciò abbiamo studiato dei panni in microfibra con i quali puoi ridurre al minimo il tempo e la fatica che dedichi alle operazioni di pulizia. I nostri panni puliscono a fondo e ti faranno risparmiare denaro, tempo e fatica. |